Endomondo: prime impressioni
Ho provato per un paio di settimane Endomondo, un’altra delle tante applicazioni fitness/allenamento/tracciamento, etc.
L’interfaccia è semplice e molto pulita. Intuitivo l’utilizzo e minimo il tempo di attessa del segnale GPS una volta avviata l’applicazione (di poco più veloce al tempo di aggancio di RunKeeper). Anche in questo caso risulta molto fedele il tracciamento del percorso tramite GPS sulla mappa. Divertente il conteggio delle calorie bruciate espresso anche in hamburger (io ad esempio in 8 uscite di ciclismo di trasporto ho bruciato 1100 kcal, equivalenti a 2 hamburgers). Decisamente ampio poi l’elenco delle attività disponibili (che va dalla semplice corsa allo yoga, passando per ping pong, arti marziali, pallamano, spinning e tanti altri). Utili, almeno per me, le tre divisioni del ciclismo: di trasporto, sportivo, di montagna. Per concludere di tendenza l’aspetto “green” che specifica la quantità di CO2 non immessa nell’ambiente utilizzando la bicicletta al posto dell’auto e la quantità di petrolio risparmiato.
La pecca più evidente riscontrata è la mancanza della condivisione istantanea del percorso effettuato su Twitter, ma la sola presenza della condivisione su Facebook. In realtà la condivisione del percorso su altri social network (Twitter incluso) è possibile ma solo accedendo alla pagina web dell’applicazione, mentre è impossibile da smartphone.
Non testata tutta la parte riguardante gli allenamenti, che comprenderebbe diverse possibilità: allenamento base, imposta un obbiettivo, super un amico, gareggia su una rotta, superati (solo versione PRO), inserimento manuale.
Come tutte le applicazioni di questo genere anche Endomondo ha una sua community, attiva e abbastanza sviluppata, come sempre più all’estero che in Italia. Ci sono però divertenti eccezioni, come quella lanciata qui per la città di Bologna: www.endomondo.com/campaign/mimosa























